Ortodossia

 CHIESA ORTODOSSA IN ITALIA
   ORTODOSSIA E ORTODOSSI
               Cristianesimo Ortodosso
   NOTIZIE E COMUNICAZIONI
    
    



La Metropolia "declassa" padre Vatopedinos!
Riportiamo la triste notizia... Durante la settimana santa, nuovo e definitivo attacco del metropolita Gennadios contro la Chiesa Ortodossa e la grecità in Calabria...   Leggi l'articolo
Qui di seguito in evidenza anche l'intervista a Padre Nilos Vatopedinos pubblicata sul sito Romfea.gr... Leggi l'intervista(Fonte: Sito ecclesiastico greco  www.amen.gr e sito ufficiale dell'Arcidiocesi Ortodossa di Italia e Malta News Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta).

Bivongi, 26 aprile 2012

Consacrazione al Fanar del Santo Crisma...
Importante celebrazione storica presso il Patriarcato di Costantinopoli. (Vedi foto)

Bivongi, 13 aprile 2012

Obiettivi e fonti del sito...

Alcune notizie sono state tratte dalla pura esperienza spirituale acquisita presso i Monasteri frequentati negli anni, altre statistiche dall’Enciclopedia libera di Wikipedia mentre vari concetti fondamentali di questo sito sono stati riportati dal testo: “Che cos’è l’Ortodossia”, pubblicato in Grecia alcuni anni fa. Traduzione dal francese di P. Giorgio Arletti, all’epoca della pubblicazione, Rettore della chiesa ortodossa di Modena. Al padre Giorgio, e a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo testo (consultato e ritenuto seriamente attendibile dai responsabili del sito) vanno i nostri più calorosi ringraziamenti per il contributo dato a tutti coloro che vogliono scoprire cos’è veramente l’Ortodossia. 
Infine, Lachiesaortodossa.it è un sito privato gestito da un gruppo di amici che fanno parte di alcune associazioni bivongesi di volontariato. Le associazioni menzionate fanno parte della Consulta delle Associazioni bivongesi che rappresenta sicuramente una seria e propositiva espressione di democrazia popolare.
L'obiettivo di questo sito è soltanto quello di divulgare notizie storico-culturali e religiose che possano contribuire ad aumentare la consapevolezza di ciò che è stata e che rappresenta oggi la Chiesa Ortodossa in Italia, nel pieno rispetto delle diversità e della tolleranza reciproca. Non vi sono dunque scopi di altra natura visto che il sito riporta concetti quasi esclusivamente espressi dall'Antica Chiesa Cristiana ed indivisa fin dai primi secoli.
19 Luglio 2011
+ Santa Macrina, Rinvenimento reliquie di S. Serafino di Sarov



            

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     BENVENUTI NEL WEB DEDICATO ALL'ORTODOSSIA IN ITALIA
        A CURA DELL'ASSOCIAZIONE THERISTIS INTERNATIONAL

La Chiesa Cristiana, l'Ortodossia, gli Ortodossi. Una breve introduzione ad alcuni concetti per sapere qualcosa in più riguardo lo spirito di verità che contraddistingue la fede Ortodossa e il suo gregge: "In ciò che riguarda la fede, non vi siano nè concessioni nè esitazioni" (S. Marco d'Efeso). Fra queste pagine troverete le risposte a tutte le vostre domande. Basta immergersi nel sito e lasciarsi illuminare da Cristo… “Io sono la via, la verità, la vita”. 
L'uomoMonastero Ortodosso ha vinto molte delle sue malattie ed ha raggiunto un punto elevato di civilizzazione. Possiamo dire che viviamo in un'epoca di unificazione su scala mondiale. Non esistono più località per le quali occorrano mesi per attraversarle. Non possiamo più parlare di un Oriente e di un Occidente come due entità assolutamente separate. Oggi la distanza fra i due è stata abolita: gli uomini intessono facilmente delle conoscenze e comunicano liberamente con genti di altre nazionalità e di altre religioni. Questa fraternizzazione, unita alla facilità di comunicazione e di amicizia che caratterizza l'uomo contemporaneo, è senza alcun dubbio un segno di progresso incoraggiante che ogni uomo non può che approvare. Nel campo spirituale, tuttavia, numerosi problemi, più o meno importanti, si pongono e richiedono delle risposte. Fra le domande che vengono poste dai nostri lettori che visitano l'Italia ed i suoi importanti monumenti, fra i quali luoghi cristiani come il Monastero ortodosso di Bivongi o altre chiese ammirati da secoli, vi è la seguente: "Non è il medesimo Cristo che noi e voi preghiamo? Cosa ci separa ancora? E che cosa è questa "Ortodossia" che voi difendete con tanto vigore e devozione?"


  LA CHIESA E' CATTOLICA NELLA MISURA IN CUI E' ORTODOSSA


Secondo S. Anastasio il Sinaita, uno dei primi Padri della Chiesa, "l'Ortodossia è il vero concetto di Dio e della creazione". L'Ortodossia, vale a dire la giusta fede, è la verità. Secondo la parola di Cristo: "Io sono la via, la verità, la vita", è la verità incarnata. Non possiamo trovare e conoscere la verità se non nella persona di Cristo: è dunque unicamente in Cristo che noi siamo salvati. L'Ortodossia - la Verità - si identifica nel Cristo che è la verità eterna. Poichè Dio-Trinità è la sorgente della verità, la Sua stessa esistenza è egualmente San Giovanni Crisostomoverità: questa verità è l'Ortodossia fondamentale ed eterna nella quale gli uomini sono chiamati a vivere. Dopo la sua caduta, l'uomo ha perso la grazia di Dio: è decaduto dalla comunione con Dio-Verità. I discendenti del primo Adamo, per ritornare all'unione primitiva con Dio, devono entrare in comunione con il nuovo Adamo: Cristo. La salvezza dell'uomo non è possibile che in Cristo. Ma quale verità ci offre Cristo? E dove questa verità è rimasta inalterata, pura e senza confusione? La risposta si trova nelle Sante Scritture che designano la Chiesa come "colonna e fondamento della verità (I Tim. 3, 15). La volontà di Dio è che tutti giungano alla Verità, vale a dire a Cristo (L'Ortodossia incarnata), nel suo Corpo che è la Chiesa. La redenzione dell'uomo, il suo ritorno e la sua unione a Dio e la sua salvezza finale non possono realizzarsi che nella Chiesa. La Chiesa è stata fondata nel mondo poichè in esso l'uomo realizza la sua esistenza e la sua comunione con Dio ed ilKatholikon resto del mondo. E nella Chiesa, l'uomo trova il senso della vita, del suo destino ed una reale comunione con gli altri uomini e l'insieme della creazione. Secondo l'Apostolo Paolo, la Chiesa è "il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose" (Ef. 1, 23). La salvezza che Cristo ci porta con la sua Crocifissione e la sua Resurrezione, continua nella Chiesa. Ecco perchè il Beato Agostino chiama la Chiesa "Cristo esteso in tutti i secoli". Questo significa che la Chiesa è Cristo, il Quale, anche dopo la sua Resurrezione e la sua Ascensione, continua a salvare il mondo con lo Spirito-Santo. L'umanità può continuamente trovare Dio nel corpo di Cristo, nella Chiesa. "Ecco perchè non possiamo separare Cristo dalla Chiesa. Non si può avere la Chiesa senza Cristo e non vi è Cristo fuori della Chiesa: senza di Essa non vi è nè verità nè salvezza. La verità fuori dalla Chiesa-Corpo di Cristo è Icona Theotokossimile a polvere d'oro nel fango. Non sono altro che raggi momentanei della presenza divina nella condizione dell'uomo decaduto, niente altro che la sua incapacità ad elevarsi e ad essere salvato". Il Cristo, Verità assoluta, ci conduce alla salvezza con la sua Chiesa e la Chiesa è fondata sulla Verità. Se si vuole avere un'autentica conoscenza di Cristo nella sua universalità e pienezza si deve necessariamente ricorrere alla Chiesa. "Fuori dalla Chiesa, anche nelle cosiddette eresie "cristiane", l'incapacità di trovare la pienezza del Cristo esclude la possibilità della salvezza". Ecco perchè le parole di S. Cipriano, vescovo di Cartagine, secondo le quali "fuori dalla Chiesa non vi è affatto salvezza", non sono esagerate. "Senza la Chiesa non possiamo conoscere il Cristo. Parallelamente, senza la Chiesa non possiamo comprendere nè le S. Scritture nè il tesoro della tradizione. E' evidente che, per conoscere Cristo nella Chiesa qui ed ora, occorre che la Chiesa esprima la verità di Cristo nella sua pienezza. Altrimenti il vero Cristo rimane sconosciuto e inaccessibile fintanto che l'uomo rimane lontano dalla salvezza,Chiesa Ortodossa esatta condizione delle diverse eresie. E' unicamente nella Chiesa, nell'Ortodossia - vale a dire la Fede giusta - che l'uomo può veramente incontrare il Cristo ed essere salvato". La Chiesa, secondo uno dei Santi Padri, è "l'Assemblea del popolo ortodosso". La Chiesa vive attraverso i secoli e vive come l'Ortodossia. E' impossibile pensare la Chiesa senza l'Ortodossia. In questo contesto noi dobbiamo comprendere la Chiesa come tradizione: processo divino e movimento dinamico di Dio nella Storia. Padre Dumitru Staniloae, teologo romeno, dice che "l'Ortodossia è una condizione vivente, la vita incessante della Chiesa". "La Chiesa ha sempre considerato come sua responsabilità più elevata quella di conservare, nello Spirito Santo, la fede apostolica inalterata. Se la Chiesa non fosse rimasta fedele alla verità della sua esistenza, non potrebbe restare fedele a se stessa e non avrebbe potuto conservare la sua identità. Il contenuto e la sostanza della Chiesa è l'Ortodossia". Questa responsabilità che la Chiesa ha di conservare la verità attraverso la tradizione non è qualche cosa di astratto. La Chiesa veglia affinchè ciascuno dei suoi figli rimanga nella verità, nell'ortodossia e nell'ortoprassi (giusta fede e giusta azioneSan Basilio). Ogni cristiano che si trovi nella Chiesa, non deve accontentarsi di credere semplicemente ma deve credere in Dio; e non soltanto credere in una potenza suprema ed invisibile, ma in Dio-Trinità che si rivela nel Cristo. Allo stesso modo, non deve semplicemente amare, ma amare il suo Dio amando il suo prossimo. "La Chiesa ha l'obbligo di conservare questa ortodossia di fede e di vita e di farne partecipare il mondo con la sua missione e la sua testimonianza". Coscienti di questo, possiamo facilmente comprendere perchè la Chiesa rigetta tutti coloro che hanno cercato di falsare o di rifiutare la sua verità, coloro che tentano di aggiungere o di togliere qualche cosa a quella verità che è Cristo stesso. La Chiesa li rigetta come eretici non perchè manchi di amore verso gli uomini ma, al contrario, a causa del suo eccesso d'amore per essi dal momento che fuori dalla Chiesa non vi è salvezza. La Chiesa non può compromettere nè sacrificare la verità e la fede ortodossa poichè perderebbe allora la sua identità e la sua cattolicità". "Il cristiano, in ogni tempo, deve accettare tutto ciò che il Cristo ha rivelato e che è trasmesso dal Suo Corpo (lAffresco ortodossoa Chiesa). Deve accettare la verità intera e non un "minimum di fede". "La cattolicità e l'ortodossia della Chiesa sono preservate unicamente nella plenitudine e nella totalità della fede. La Chiesa è cattolica nella misura in cui è ortodossa, poichè allora soltanto ha preservato la plenitudine della verità in Cristo". Sicuramente, oggi, siamo abituati a semplificare le cose e diventiamo indifferenti alla Verità della Chiesa. Superficiali e frivoli, ci arrestiamo davanti alle forme esteriori e proclamiamo che è sufficiente essere d'accordo su di una fede di base e che tutto il resto è inutile: i dogmi ed i canoni (regole del diritto ecclesiastico) sono stati fatti per gli uomini ed è necessario accantonarli "per carità". "Invece i dogmi, come regole di fede, non hanno distrutto l'unità della Verità. Hanno creato i limiti dell'Ortodossia, della Chiesa, in modo tale che la Chiesa - l'Ortodossia - possa essere distinta dall'eresia... Per la Chiesa, il fondamento della fede è unico: la pienezza della verità in Cristo". Per la Chiesa, una coMonaci ortodossisa è necessaria: conservare la verità inalterata così come l'ha ricevuta. Per questo scopo la Chiesa ha mobilitato tutte le sue forze per combattere l'eresia, il suo nemico più irriducibile. Le persecuzioni non hanno mai minacciato l'unità della Chiesa nè la sua capacità di conservare la verità. Al contrario, esse l'hanno a volte aiutata a radunare le sue forze, allorchè l'eresia l'ha turbata a diverse riprese. L'eresia, che altro non è che un mascheramento della verità, minaccia l'esistenza e la sostanza (ipòstasi) della Chiesa, minaccia la Verità tentando di separare e di dividere il Cristo. Ma un Cristo frantumato e diviso, che non sia l'intera "verità incarnata", non è affatto il Cristo salvatore. Gli eretici non rigettano la totalità della verità, non rifiutano affatto il Cristo: non l'accettanoTrinità interamente ma soltanto in parte. Ario, per esempio, non rifiutava l'umanità di Cristo ma rigettava la sua divinità. Altri accettavano la sua divinità e rifiutavano la sua umanità. Ma nessuno di loro accettava il Cristo totale ed indiviso. "La verità della Chiesa è una pienezza, una unità che deve sempre dimorare indivisa e inseparabile. L'eresia, tuttavia, cerca di sottomettere la verità della tradizione ecclesiastica ai criteri dell'uomo decaduto. L'eretico si pone a giudice e criterio della verità rivelata. Per questa ragione, gli eretici di tutte le epoche sono stati dei razionalisti. Un eretico (divenuto tale poichè l'orgoglio lo possiede ed è pieno sino all'eccesso della fiducia nella sua sola ragione e nelle sue opinioni) si stacca da solo dalla grazia divina vivificante e tenta di salvarsi con le sue forze, con la "verità" che si è forgiato e non con la Verità donata da Dio. L'eresia conduce inevitabilmente Monastero imbiancatoad una religiosità fondata sull'uomo". Anzi, la lotta di tutti i Padri contro le diverse eresie tendeva a conservare la fede nella sua integralità - cosa indispensabile alla salvezza - con lo scopo di mantenere ogni uomo nell'Arca della Chiesa, che è il corpo di Cristo. Si può dire che questa lotta è la loro più grande offerta alla Chiesa. E' per questo che essi non hanno mai consentito a coesistere con gli eretici in un "minimum" di fede nè a soddisfarsi di una parte di verità, ma hanno lottato per conservare tale fede intera ed indivisa poichè in tal modo erano Ortodossi - nella Verità - ed ottenevano la salvezza. Il metodo dei nostri giorni, secondo il quale si cerca di non menzionare le differenze per mettere in rilievo i punti comuni, non sarebbe mai stato accettato dai Padri come punto di partenza di una discussione teologica con gli eretici. Al contrario, essi hanno riunito dei Concili Ecumenici ed hanno lottato non per un "minimum" di fede, non per trovare ciò che gli eretici avevano in comune con essi, ma per ben mostrare ciò che li separavano, quali insegnamenti dCristo Pantokratoregli eretici deturpavano la verità e, di conseguenza, rompevano l'unità della fede. In altre parole, se la Chiesa si fosse mostrata indifferente alla conservazione della fede e della tradizione, tali e quali erano state ricevute, pure e inalterate, essa non sarebbe stata più la Chiesa di Cristo, il suo corpo, ma una qualunque organizzazione umana o politica, Essa cesserebbe di essere legata al Cristo, al suo sacrificio sulla Croce, alla salvezza.


  SACRO MONASTERO ORTODOSSO DI SAN GIOVANNI THERISTIS



                                   Monastero di Bivongi (RC)

Primo Monastero Ortodosso d’Italia riaperto al culto, dopo secoli, a Bivongi in provincia di Reggio Calabria nel 1995, tra l’Assi e lo Stilaro, denominata area sacra dal Consiglio regionale della Calabria. Attualmente, nella Valle bizantina d’Italia vi risiede una stabile comunità monastica che dipende dalla diocesi romena-ortodossa, rappresentata da S.E. il vescovo Siluan Span, con sede a Roma in Via Ardeatina n. 1741 - Tel. +39 06 7197343 - Diocesiortodossa.it
Il Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Romena, nella sua seduta di lavoro del 5 marzo 2008, ha eletto quale primo vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia, Sua Eccellenza Siluan Span, con giurisdizione canonica su tutti i fedeli ortodossi romeni e moldavi di lingua romena che vivono su tutto il territorio italiano. Oggi, la Diocesi ortodossa serve i fedeli di ben 154 parrocchie.

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